Cerimonia

Una ex chiesa: S. Maria da Piedi

Usciti dal Castello di Crecchio, l’altro ieri, ci siamo diretti a piedi verso l’ex chiesa di S. Maria da Piedi (1581) nel Borgo Medievale. Molto carine le stradine.

Perché si chiama “Da Piedi”? Perché così si chiamava la parte nord-orientale del paese nel centro storico. Infatti la chiesa sul retro si affaccia su uno strapiombo di un bosco.

Ora leggo:

Dopo le devastazioni della guerra greco-gotica (535-553 d.C.), molti villaggi furono abbandonati e gli abitanti si insediarono nel colle ove sorge l’attuale centro storico. In un’epoca di invasioni e scorrerie esso era il luogo meglio difendibile, grazie alle due profonde vallate dell’Arielli e del Rifago. Secondo la tradizione il sito ospitava già all’epoca un tempio pagano (il sito di S. Maria da Piedi) ed un fortilizio romano.

Che non sia un posto dove sorgeva davvero un tempo pagano? Questo non mi consola!

Crecchio - Wikipedia

Scipione Paternò, 1633, scrive:

Contiguo essa terra da un tiro di balestra è una fonte d’acqua perfetta con conserva di fabbrica dove si piglia l’acqua per bere, ma ad uso del lavare vanno nel vallone. Si regge et governa questa predetta terra da dui sindaci et uno mastrogiurato dalli quali unitamente si tien conto del buon governo et amministrazione della terra […]. Et in mezzo la terra predetta è la piazza pubblica in mezzo alla quale è fondata la chiesa matrice sotto il nome di Santo Salvatore dove sono dui preti inclusivi con l’arciprete […]. Vi è di più un’altra chiesa detta “Santa Maria di Piedi” iusta li mura di essa terra dove si celebra et vive con elemosine.

Sembra che, prima del Cristianesimo, su questa chiesa sorgesse un luogo di culto pagano e non doveva essere usata per l’adorazione ma come luogo di elemosine.

Oggi la chiesa è un auditorium dove si tengono mostre di materiali documentari della seconda guerra mondiale.

Ora, lasciando perdere i pregiudizi, siamo rimasti molto affascinati dalla struttura medievale in mattoni, è molto semplice e con un campanile vecchio sul retro e una croce. Di lato ha anche il parcheggio per le macchine. Ha una navata come si vede dalla struttura, ed è certo più grande della sala del castello. Non siamo potuti entrare perché ci vuole appuntamento per visitare l’interno, ma ho sbirciato dalla finestra laterale e ho visto che anche dentro è tutto in mattoni grezzi con piccole finestrelle sull’alto. Ci è piaciuta molto, e se verrà addobbata come si deve e curata nei particolari, sarà un bellissimo luogo tipico medievale dove celebrare un matrimonio religioso protestante.

 

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CountryLady

Vivo in campagna con marito, 3 figli, cani, galli e galline. Sono laureata in Lingue e Letterature Straniere e insegno inglese e tedesco. Sono allevatrice cinofila, amo i cani, soprattutto gli alani, che allevo. Oltre questo adoro cucinare, il cake design, i libri, le scienze umanistiche, il fai da te, il bricolage, gli hobby di carta, la decorazione e l'arredamento della casa e tutto ciò che è creativo.

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